Saper scegliere e applicare l’olio per legno

Cari amici di Handy,

nella sterminata galassia del fai da-te non sono molti gli articoli che possono vantare benefici superlativi per il materiale che vanno a trattare a fronte di costi decisamente ridotti. E nell’olimpo di questi prodotti è presente, senza dubbio, l’olio per legno.

I vantaggi dell’utilizzo dell’olio naturale sono sia di natura tecnica che estetica. Innanzitutto la sua natura vegetale e non sintetica è l’ideale per nutrire le fibre di un tessuto organico come il legno. Provvede poi a ridare un tono di lucentezza alle superfici inesorabilmente sbiadite dal tempo, fornendo infine un’efficace protezione da usura e intemperie. Oltre ad aggiungere un delizioso effetto decorativo.

Lo stesso rendimento viene offerto e garantito anche da prodotti di origine industriale, che in più permettono una maggiore comodità d’uso e risultati molto durevoli nel tempo. Ma, dato che il legno è un materiale naturale, consigliamo per il suo trattamento un prodotto altrettanto naturale. Sicuramente l’olio per legno richiede interventi periodici per la sua applicazione, sbilanciando il confronto con i suoi diretti concorrenti sul fronte della manodopera. Ma come abbiamo ripetuto più volte su questo blog, quello che gli appassionati di bricolage non temono sono proprio le occasioni per mettersi all’opera. Non ragionano in termini di fatica fisica, ma del prendersi cura delle cose attraverso le proprie abilità e capacità. Nel caso specifico del legno poi, la manutenzione consigliata è di almeno una volta all’anno, quindi si tratta di un appuntamento facilmente programmabile.

In commercio esistono differenti tipi di olio per legno, specifici per qualità e destinazione. Come l’olio danese ad esempio, oppure l’olio di Tung, antiossidante e idrorepellente per i lavori più impegnativi. Ma la stragrande maggioranza delle ordinarie manutenzioni domestiche può essere facilmente liquidata utilizzando l’olio paglierino o l’olio di lino per legno.

Olio paglierino e olio rosso

Adatto a qualsiasi tipo di legno, l’olio paglierino fornisce una copertura sostanzialmente trasparente, penetra in profondità ed è capace allo stesso tempo di nutrire e ravvivare le fibre. Grazie alla sua resa estetica il legno apparirà morbido, rinnovato e molto vicino al suo profilo naturale. 

Una delle sue varianti è l’olio rosso, dalla colorazione che vira sull’ambrato scuro, indicato per trattare mobili antichi per preservare l’effetto della stagionatura del legno.

Sia l’olio paglierino che l’olio rosso possono venire impiegati come fondo lubrificante per interventi di lucidatura alternativi, come quelli con gommalacca.

Olio di lino per legno crudo e cotto

Altro prodotto che va per la maggiore in questo settore è l’olio di lino per legno, sia crudo che cotto. È un siccativo, che una volta asciugato lascia una pellicola protettiva sugli strati superficiali e la sua resa estetica esalta i toni più caldi del legno.  L’olio di lino crudo è un ottimo impregnante, come il paglierino penetra a fondo nelle fibre donando loro brillantezza e morbide sfumature. L’olio di lino cotto presenta invece una consistenza più viscosa, quindi non penetra in profondità ma ha il vantaggio di seccare molto prima e per questo è particolarmente indicato per le finiture. Attenzione però: l’olio di lino cotto possiede un marcato orientamento all’autocombustione. Per non ritrovarci quindi a fine lavoro con una potenziale bomba ad orologeria in casa, è necessario pulire per bene gli arnesi e neutralizzare gli stracci utilizzati chiudendoli in un contenitore ermetico oppure immergendoli completamente in acqua.

Olio per legno interno

Anche se gli oli per legno sono di qualità diversa, la loro applicazione ricalca per tutti le medesime fasi. Preparare un intervento per qualunque superficie o manufatto di legno interno (mobili, porte, parquet) richiede pochi e semplici oggetti da reperire:

 

  • carta abrasiva;
  • una spazzola per togliere la polvere;
  • un pennello piatto a setole morbide oppure uno spalter, per la comodità e il controllo dell’impugnatura;
  • alcuni stracci assorbenti asciutti.

 

Se il legno è consunto o presenta imperfezioni, rendiamolo liscio e uniforme carteggiando la superficia in maniera delicata e leggera. Per la manutenzione del parquet è indispensabile l’utilizzo di una levigatrice, ma questa è un’operazione per cui è consigliabile rivolgersi a dei professionisti. Passiamo poi per bene la spazzola per rimuovere ogni residuo di polvere prima dell’applicazione dell’olio.

Sia la levigatura che la stesura dell’olio vanno eseguite seguendo il senso delle fibre. Faremo una prima passata per il sottostrato applicando una mano sottile di olio a crudo con il pennello o lo spalter. A seconda del proprio metodo di lavoro, l’olio può essere steso anche direttamente con lo straccio. Lasciamo che il legno assorba tutto l’olio applicato e, in caso di eventuali eccessi, rimuoverli completamente tamponando con lo straccio assorbente. Quanto tutto è tornato di nuovo ben asciutto, è possibile rifinire il lavoro passando un lieve strato di olio cotto. Lasciamo riposare per almeno 48 ore, facendo sempre attenzione ad asciugare i residui d’olio che il legno non è riuscito ad assorbire. Tra la stesura del sottostrato e dello strato di finitura è possibile effettuare un nuovo passaggio di levigatura, nel caso le fibre del legno si fossero sollevate dopo il trattamento iniziale.

Olio per legno esterno

Applicare l’olio per legno esterno richiede un’analisi e dei passaggi preliminari, funzionali a preparare il materiale per la stesura del prodotto. Sono operazioni che non vanno trascurate per il carico di “stress atmosferico” (pioggia, vento, raggi UV) a cui è sottoposto. L’olio per legno esterno è indicato in particolare per trattare le superfici orizzontali come pavimenti, pedane o bordi piscina. Per gli elementi verticali come rivestimenti, pareti o palizzate è consigliabile ricorrere ad un buon impregnante.

Se abbiamo a che fare con legno nuovo non è necessario fare alcunché prima di passare l’olio, a meno che non si tratti di una varietà di legno esotico per cui sarebbe opportuno intervenire con una leggera sgrassatura

Legno grezzo

Il legno grezzo o comunque abbastanza “vissuto”, possiamo sistemarlo con un trattamento decolorante. Se sul legno sono invece presenti vecchie finiture come vernici o smalto, dopo averlo ricoperto da uno strato di impregnante va sottoposto ad un’operazione di levigatura adeguata..

Conclusioni

Il legno è un materiale bellissimo e versatile, che impreziosisce gli interni e gli esterni delle nostre abitazioni e che chiede veramente poco per essere curato e rimesso a nuovo.

Una delle aree più frequentate di Handy è proprio il Reparto Legno, con annesso servizio di taglio legno personalizzato. Fa da supporto il Reparto Vernici con la sua scelta di pennelliimpregnanti e prodotti per il trattamento legno.

 

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