come realizzare un perfetto giardino in casa

Vivi in un appartamento e sogni di avere un giardino in casa per migliorare l’interior design dell’ambiente e la qualità dell’aria?

Bene, sei nel posto giusto!

Abbiamo già parlato di come coltivare un orto in casa e avere a portata di mano cibi freschi tutto l’anno, adesso analizzeremo come poter godere della bellezza e dell’utilità di piante e fiori all’interno della propria abitazione.

La prima cosa dalla quale partire per creare un perfetto giardino in casa è la pianificazione.

Scegliere cosa intendi inserire è necessario per tutto il resto, come ad esempio i vasi da utilizzare, lo spazio da dedicare, la luce, l’umidità e i nutrienti per il terriccio.

Niente paura, procediamo con ordine.

Con gli strumenti adatti e i consigli che ti forniremo in questo articolo, potrai acquisire le conoscenze giuste per realizzare il perfetto giardino in casa senza troppa fatica.

Giardino in casa: da dove iniziare

Maggiore sarà la conoscenza delle piante d’appartamento che intendi avere in casa, compresa la loro provenienza, più efficace sarà la tua capacità di mantenerle rigogliose e sane.

Sapere qual è l’habitat nativo delle piante che sceglierai di avere dentro casa è utile per poter selezionare al meglio quale terriccio usare, con quale frequenza annaffiare, quanta luce destinare alla pianta e capire se abbia o meno bisogno di umidità extra.

In ogni caso, anche se non conosci la provenienza delle tue piante, puoi comunque realizzare un perfetto giardino dentro casa seguendo alcune linee guida.

1. Scegli il terreno giusto

Quando acquisti il terriccio devi cercare quello più adatto possibile al particolare tipo di pianta che intendi mettere nel vaso.

Cactus, piante grasse e rosmarino, ad esempio, preferiscono un terreno ruvido, ben aerato e drenato, come questo specifico per cactacee.

Piantine come le violette e le felci africane prediligono invece un terreno con un alto contenuto di humus e sostanze organiche, come questo, in grado di ottimizzare lo sviluppo di un robusto apparato radicale.

Molti tipi di orchidee crescono più felici in un terriccio che contiene corteccia di pino e torba, come questo, e offre buona stabilità alle radici.

In linea generale, un buon terriccio per interni è il “terriccio fuori suolo”, solitamente composto solo da torba, vermiculite e fiocchi di perlite.

Qui trovi un ottimo esempio, realizzato esclusivamente da torbe della qualità più pregiata.

Queste miscele fuori suolo (ovvero in assenza di terreno) assorbono molto bene l'umidità e resistono alla compattazione, anche se si asciugano molto rapidamente.

Dovrai quindi garantire alle tue piante una fornitura costante di fertilizzante, dal momento che non contengono sostanze nutritive. Tuttavia, hanno un vantaggio da non sottovalutare: sono miscele sterili, quindi non si verificheranno problemi di parassiti o malattie.

Valutiamo adesso la necessità di temperatura, acqua e nutrienti per un giardino in casa rigoglioso e sano.

2. Valuta la temperatura

Nel loro habitat naturale la maggior parte delle piante subisce una fluttuazione della temperatura dal giorno alla notte, ma in casa dovrai tenere conto di molti fattori, come la presenza di un impianto di riscaldamento o raffreddamento.

In linea generale, temperature troppo basse, troppo alte o cambiamenti improvvisi non sono mai l’ideale, bisogna trovare il giusto equilibrio.

Potrebbe esserti d’aiuto sapere che se le tue piante sono catalogate come tropicali probabilmente necessitano di una serra, se sono delicate dovrai ricreare un clima temperato, mentre le semi-rustiche sopportano il freddo fino ad una minima di 5° e le rustiche fino a 0°.

3. Non sottovalutare il periodo di riposo vegetativo

La maggior parte delle piante prevede anche un periodo di riposo vegetativo ogni anno, una fase di stasi temporanea durante la quale riducono al minimo le funzioni biologiche prima di mettere germogli e fiorire.

Per simulare questo periodo di riposo dovresti ridurre l'acqua e il fertilizzante durante il tardo autunno e l'inizio dell'inverno, per tornare ad aumentarli con l’arrivo della primavera.

In questo modo, riuscirai a garantire alle tue piante il riposo necessario per generare una nuova crescita sana.

4. Calcola l’umidità necessaria

La maggior parte delle piante cresce meglio quando l'umidità relativa è del 50% o superiore, ma riescono a sopravvivere anche al 30-40%.

Se l'aria è più secca di così, non riescono ad assorbire abbastanza acqua attraverso le radici per riequilibrarla con quella persa dalle foglie.

Sfortunatamente l'aria interna, soprattutto in inverno, ha spesso un'umidità compresa tra il 10 e il 20%.

Nebulizzare le piante può aiutare, ma solo per un'ora circa. Una soluzione migliore è utilizzare un umidificatore a vapore fresco, utile non solo per loro ma del quale beneficerai anche tu.

Ci sono piante che necessitano di una nebulizzazione più frequente, come le piante tropicali (felci, orchidee tropicali, filodendro), perché il loro habitat naturale è fortemente umido e con pochi raggi solari.

Potrebbe esserti utile questo annaffiatoio a doppia funzione.

5. Controlla la quantità di acqua

Non ci crederai, ma molte piante d'appartamento muoiono per l'eccesso di acqua più che per mancanza.

Il consiglio migliore è resistere alla tentazione di annaffiare regolarmente, poiché le piante necessitano di più acqua se il tempo è soleggiato e caldo, ma potrebbero non averne bisogno se è fresco e nuvoloso.

Prendi l'abitudine di controllare il terreno e annaffia solo se ti sembra asciutto fino a una profondità di poco più di 1 cm.

Quando annaffi, inumidisci finché non vedi l'acqua fuoriuscire dal fondo del vaso, in modo da assicurarti che sia inumidito tutto il terreno.

I vasi più piccoli possono trarre benefici dall'essere immersi in acqua per circa un'ora, una volta al mese.

Non utilizzare mai acqua addolcita chimicamente, perché contiene sali dannosi per le piante.

6. Non esagerare con i nutrienti

Le piante da interno di solito non sono troppo esigenti riguardo ai fertilizzanti, basta non esagerare.

Innaffia sempre accuratamente le piante prima di applicare qualsiasi tipo di fertilizzante e ricorda che una formulazione standard 10-10-10 va bene per la maggior parte delle piante da interno.

Un buon concime per piante da interno è questo, con ​​azoto, fosforo e potassio, più microelementi indispensabili per una crescita sana e arricchito in vanadio, un elemento che stimola la fotosintesi clorofilliana.

7. Fornisci la luce adeguata

Le piante differiscono notevolmente nel loro bisogno di luce, infatti ad alcune tipologie basterà la luce diffusa da una finestra a nord, mentre altre soffriranno senza 12 ore di luce intensa tutto l'anno.

Conoscere i requisiti di luce necessari per ciascuna delle tue piante ti aiuterà a determinare dove posizionarle.

Ecco alcune linee guida generali per abbinare le piante a vari luoghi della tua casa:

  • La maggior parte delle piante da fiore e alcune piante a fogliame che amano il sole devono trovarsi a circa 90 cm da una finestra soleggiata rivolta a sud;
  • Le piante che preferiscono una luce intensa e indiretta possono essere posizionate da 90 a 150 cm circa di distanza da una finestra esposta a sud. In alternativa possono essere disposte anche entro 90 cm da una finestra esposta a est o ovest;
  • Le piante che necessitano di una luce diffusa possono essere posizionate da 180 a 240 cm circa di distanza da una finestra esposta a sud o entro 30 cm da una finestra esposta a nord.

Durante i mesi invernali, potrebbe essere necessario avvicinare tutte le piante alle finestre per compensare la diminuzione della luce.

Se vuoi mantenere le tue piante in fiore durante i brevi giorni dell'inverno potrebbe essere necessario fornire un'illuminazione supplementare.

8. Vasi da interno: quali scegliere

La scelta del vaso da interno adatto alla nostra pianta deve essere funzionale alla sua salute e crescita, senza però dover per forza rinunciare all’estetica.

In base al nostro stile di arredamento, valutiamo tre criteri essenziali per fare una valutazione giusta:

  1. materiale;
  2. dimensione;
  3. colore.

Riguardo ai materiali, considera che il vaso in terracotta è tra i più utilizzati per due motivazioni:

  1. Versatilità - si adatta bene ad ogni tipo di arredamento;
  2. Funzionalità - permette alle radici di respirare e filtra l’acqua in eccesso, evitando la formazione di ristagni.

Puoi visitare la nostra selezione di vasi in terracotta per dare visionarli.

I vasi in plastica sono l’ideale se hai un arredamento moderno o contemporaneo poiché se ne trovano di diverse forme e colori.

Se scegli questa tipologia - trovi qui la nostra selezione - devi ricordarti di aggiungere uno strato drenante alla base perché non sono molto traspiranti.

Per ambienti rustici o classici, la scelta più adatta sono le fioriere e i vasi in legno, anche se spesso se ne trovano di grandi dimensioni, più adatte a balconi e terrazzi. Puoi vedere la nostra selezione nel sito.

Le dimensioni sono un’altra caratteristica da valutare attentamente dato che un vaso troppo grande rispetto alla pianta ti porterà a sprecare l’acqua, mentre al contrario potresti causare la morte della pianta.

Ultima accortezza da tenere in considerazione è il colore dei vasi, non solo per un fattore estetico, ma anche per un aspetto pratico.

I colori chiari riflettono i raggi del sole, mentre quelli scuri li assorbono, di conseguenza è meglio sceglierli per piante che non soffrono il caldo.

Come accennato prima, i vasi da interno devono anche rispondere ad un’esigenza estetica, quindi se hai voglia di ispirazione per forme e dimensioni particolari, visita la nostra selezione di vasi di design.

Quali sono le migliori piante da appartamento

Tra le varie tipologie di piante, ecco quelle che riteniamo ad essere più adatte per vivere all’interno di un appartamento:

  • Agave, facendo attenzione alle spine;
  • Sansevieria, conosciuta come “lingua di suocera”;
  • Potos, una pianta molto resistente;
  • Kenzia, che ricorda una palma tropicale;
  • Monstera Deliciosa, dalle foglie enormi e dal forte impatto visivo;
  • Senecio Rowleyanus, dai rami pendenti;
  • Pilea Peperomioides, conosciuta anche come “pianta delle monete cinesi”, molto resistente;
  • Banano, scegliendo la variante nana;
  • Calathea, una famiglia di piante dalle foglie particolarissime e decorative.

In più ti ricordiamo che moltissime piante grasse sono adatte a vivere in appartamento e sono molto resistenti poiché necessitano di poca acqua.

Conclusioni

Questi ultimi anni ci hanno insegnato quanto sia importante vivere in un ambiente nel quale poterci rilassare e ritrovare il nostro equilibrio.

Il nostro benessere abitativo dipende anche dalla luce naturale e dal verde presente nella nostra casa.

Circondarci di piante e fiori realizzando un angolo verde è un aiuto per la nostra salute e per il nostro umore.

Speriamo che i nostri consigli e prodotti ti siano utili per ricreare il tuo giardino in casa perfetto per le tue esigenze.

Se necessiti di altre informazioni, tra i nostri servizi trovi anche la Consulenza e Progettazione Giardino. Non esitare a contattarci!

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