Consigli per un arredamento open space moderno

Consigli per un arredamento open space moderno 

Cari amici di Handy,

buttare giù le pareti interne per guadagnare metri quadri in più sta diventando il nuovo modello di spazio domestico, proiettato verso il futuro. La vita moderna, scandita dal progresso tecnologico e comunicativo che azzera distanze e confini, sta ridisegnando ritmi e tendenze collettive che finiscono inevitabilmente per riflettersi negli spazi dove abitiamo. E l’arredamento open space moderno ne è il risultato naturale.

In tempi abbastanza recenti, con la diffusione di un benessere economico generalizzato, l’interno casa seguiva una rigida divisione di stanze e disimpegni. Ad ogni locale era destinata una funzione, ben confinata nel proprio perimetro murale. Ma lo sviluppo dei ruoli sociali, regole di convivialità meno formali e nuove passioni a cui dedicarsi hanno permesso di ripensare la concezione degli ambienti quotidiani e la loro rimodulazione seguendo un aumentato desiderio di aria, spazio e luce.

L’open space moderno

Ecco dunque l’affermazione della filosofia open space moderna, che fa a meno delle mura interne per accomunare ambienti diversi in una dimensione di fluidità e comunicazione. Esclusi i locali dedicati ai servizi, le interpretazioni dell’open space arrivano a raggiungere punte radicali inglobando in un tutt’uno anche le camere da letto. Specialmente in sede di ristrutturazione dei loft, in quanto i volumi dei vecchi magazzini o capannoni industriali sono molto ampi e permettono, sfruttando la grande altezza, l’impiego di soluzioni soppalcate spesso a vista. Ma nella maggior parte dei casi l’allestimento open space riguarda l’unificazione dei locali della zona giorno e quindi salotto, sala da pranzo e cucina. Un’esperienza praticabile sia nei moderni appartamenti e sia per organizzare al meglio monolocali e le mansarde.

Tuttavia non è sufficiente eliminare le pareti per ottenere un unico grande insieme che sia confortevole e funzionale. Bisogna affidare la struttura dello spazio all’interior design, al quale bastano pochi accorgimenti in termini di scelte d’arredamento per definire accoglienza e plasticità del proprio open space.

Arredamento cucina soggiorno open space

In assenza di pareti divisorie sarà la disposizione dei mobili a definire e delimitare le varie aree dell’ambiente aperto. La conseguenza più evidente sarà la cucina a vista, parte integrante di unico spazio living. Il posizionamento strategico di un’isola o di una penisola delimiterà il luogo di preparazione dei pasti, soluzione utile in ogni suo lato capace di creare una cerniera tra le due “anime” della zona giorno. La stessa funzione potrà essere svolta in alternativa da un pratico muretto basso divisorio. Sarà indispensabile in questo tipo di allestimento dotare la cucina di una potente cappa e di elettrodomestici silenziosi, per contrastare il diffondersi di odori fastidiosi e ridurre al minimo rumori molesti.

Tra il lato cucina e il lato soggiorno può trovare la sua sede naturale il tavolo da pranzo, sfruttando qui lo spazio guadagnato dalla mancanza di una parete divisoria. A seconda dei nostri gusti sceglieremo un tavolo classico o di design, magari allungabile. Se il risparmio di spazio è uno dei nostri chiodi fissi, il tavolo consolle rappresenta la soluzione ideale: una volta rimossi i pannelli e richiuso il telaio si riduce a un mobiletto, da parcheggiare facilmente contro una parete. L’area soggiorno può iniziare a prendere forma dal divano in poi, posizionato a centro stanza e con lo schienale rivolto verso la cucina in modo da convergere l’attenzione verso l’altra porzione del living, completa di libreriepareti attrezzate e tutto l’occorrente per il relax domestico. Senza trascurare i pratici armadi contenitori, la cui capienza ci permetterà di smaltire presto il disordine che quando si forma negli ambienti aperti salta subito all’occhio.

Progettare un arredamento per la zona giorno open space

Non sfuggirà a prima vista neanche la cura che abbiamo dedicato all’omogeneità del lato estetico. Ormai sappiamo che gli open space sono caratterizzati dalla continuità dello spazio e relative sensazioni di fluidità, luminosità e apertura. Un luogo quindi intriso di un’unica atmosfera, confermata da una coerente progettazione dell’arredamento. Ovviamente i mobili da cucina e quelli da salotto assolvono funzioni diverse, ma sceglierli seguendo un richiamo di colori e finiture rafforza la potenza inclusiva dell’ambiente unico e stimola un profondo senso di connessione. 

Paradossalmente, un arredamento coordinato sembra diminuire nella sua efficacia proprio quando gli ambienti si trovano separati in stanze diverse. Negli open space invece formano un coerente motivo di fondo, che permetterà anzi di far risaltare per contrasto l’eventuale inserimento di un mobile dal design originale. Per non interrompere la continuità di sguardo da un lato all’altro del living è importante non ingombrare il campo delle principali direttrici visive con mobili ad altezza d’uomo.

Altri modi per marcare la diversità delle aree non mancano: dalla posa di pavimenti diversi per la zona cucina e la zona soggiorno all’utilizzo di ampi tappeti e grandi lampade per “inquadrare” aree dedicate come ad esempio il tavolo da pranzo, il divano e l’angolo studio. Tingere le pareti secondo indovinate sfumature contribuisce a dare allo spazio senso di continuità e distinzione allo stesso tempo. Anche giocare con assonanze e contrasti di colore di accessori e complementi d’arredo come vasi, tende, tovaglie e cuscini aiuta a raggiungere i nostri obiettivi.

Il trionfo dello stile total white in un ambiente unico

Il principale stile che meglio si accompagna alle realizzazioni open space è quello moderno e minimal, che con linee pulite ed essenziali che dona razionalità all’ambiente senza appesantirlo. Lo stile total white ha il potere di allargare ancora di più la percezione di spazi e luminosità grazie all’effetto cromatico di questo particolare tono e alla sua avvolgente eleganza. 

 

Altri stili: scandinavo, industrial, rustico e shabby chic

L’aggiunta di un colore di contrasto secondo marcate geometrie è la cifra dello stile scandinavo, contraddistinto da una classe venata di leggera sobrietà.

Chi nell’open space ha invece trovato la sua compiuta affermazione è lo stile industrial. Nato con i primi loft a uso abitativo, ha cominciato a prendere piede anche in appartamenti dalle metrature più ridotte che guadagnano decisamente in personalità con l’utilizzo di elementi quali tubi di metallo in evidenza, pavimento in legno grezzo o effetto cemento e muri di mattoni a vista.

Nulla naturalmente vieta agli amanti dello stile classico di confezionare un ambiente aperto su misura con i propri gusti. L’open space si sposa alla perfezione con lo stile rustico, tra arredi country e l’impatto estetico delle travi di legno a vista. Immancabile in questa lista anche lo stile shabby chic, con tessuti e accessori a virare l’intera zona giorno verso una dimensione vintage.

Conclusioni

Anche a te l’idea di unire in un open space gli ambienti della zona giorno sta diventando sempre più forte? Noi di Handy siamo al tuo fianco per dare alle tue fantasie una struttura e un volto con i nostri reparti LegnoVerniciIlluminazioneTessile Decorazione.

 

 

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