Come imbiancare casa da soli (idee e consigli)

Come imbiancare casa da soli (idee e consigli)

 

Cari amici di Handy,

che si tratti di dare una rinfrescata ad un appartamento appena occupato, svecchiare le nostre ormai stinte quattro mura, coprire una scelta di colori che ha fatto il suo tempo o semplicemente perché ci va, imbiancare casa segna il primo passo da compiere lungo la strada del rinnovamento domestico. A volte questa operazione è conseguenza di necessità di ordine pratico: l’arrivo di un nuovo arredamento spinge a preparare una cornice adeguata, i bambini ormai sono cresciuti e ci tocca recuperare e riadattare una stanza per loro.

Non è certo il caso degli amanti del fai da te (che magari non vedono l’ora di armarsi di secchio e pennello), ma alla maggior parte delle persone il pensiero di come imbiancare casa provoca una reazione istintiva e immediata: farlo fare a qualcun altro. O nella migliore delle ipotesi, sperare di farla finita subito e senza troppi mal di testa, come il peggior appuntamento dal dentista.

Sicuramente non è impegnativo quanto realizzare una parete in cartongesso, ma la percezione che si tratti di un’attività laboriosa (e alla lunga noiosa) è forte. Invece imbiancare casa da soli può rivelarsi una faccenda piacevole e rigenerante, a patto di seguire una condotta di lavoro che ci permetta di ottimizzare i vari passaggi evitando di tornare indietro nella progressione di quanto già svolto. Una frustrazione, questa, a cui si aggiunge il fastidio di dover tenere la casa sottosopra per molto tempo. 

Vedere il proprio spazio domestico risplendere di nuova linfa, pennellata dopo pennellata, fa impennare un intimo senso di soddisfazione. Ed alla fine del lavoro tutto sembrerà aver mutato pelle: le pareti, gli ambienti, la casa, voi stessi.

Vediamo adesso come imbiancare una parete, suddividendo il lavoro per fasi e dedicando ad ognuna di esse il massimo della concentrazione. 

Cosa serve per imbiancare casa

Prendere le misure

Prima di tutto, recuperiamo flessometro e taccuino dove riportare la misura esatta delle superfici che intendiamo tinteggiare, in modo da poter rifornirci della quantità di pittura necessaria e non ritrovarci a secco nel bel mezzo dell’opera. Il calcolo è semplice e consiste nel moltiplicare la base e l’altezza:

  • delle pareti di ogni stanza coinvolta;
  • del soffitto in corrispondenza del pavimento;
  • di corridoi e disimpegni con le relative sporgenze, rientranze e angoli nascosti.

Successivamente vanno sottratti dalla somma i metri quadri dell’area relativa a porte e finestre. Il risultato finale va quindi raddoppiato, considerando che per una resa ottimale è necessario applicare almeno due mani di pittura.

Preparare l’ambiente di lavoro

Il contesto va predisposto nei minimi dettagli, operazione fondamentale che ci permetterà far scorrere tutto senza intoppi snervanti. Innanzitutto sgombriamo quanto più possibile i muri: tutti i mobili leggeri possono essere spostati altrove o ammucchiati al centro della stanza e ricoperti con teli trasparenti. Per quelli troppo pesanti da trascinare fuori, sarà sufficiente distanziarli almeno un metro dal muro. Nei limiti del fattibile è bene rimuovere anche mensole, lampadari e termosifoni per avere libero il maggior campo d’azione. Non dimenticare infine di staccare anche le placchette delle prese a muro.

Proteggere mobili, infissi e pavimenti

Liberate le pareti, è il momento del nastro carta adesivo! Dobbiamo coprire ad arte i battiscopa e gli stipiti di porte e finestre. Per evitare che i pavimenti siano imbrattati di patacche moleste, la soluzione più popolare consiste nello stendere a terra larghi fogli di cartone. Maggior funzionalità potrebbe portare l’uso di teli in materiale sintetico (lavabili con facilità) o addirittura di feltro, che hanno il vantaggio di essere antiscivolo.

Prepararsi a dipingere

Una volta protetto l’ambiente proteggiamo noi stessi, perché anche l’imbianchino più accorto, arrivato a fine lavoro, si scoprirà dello stesso colore della nuova parete. Abbiamo cura di vestirci con indumenti da lavoro comodi e scarpe adatte, magari proteggendoci con una tuta di TNT (tessuto non tessuto) e sacchetti da annodare alle caviglie. Guanti usa e getta per le mani e mascherina per il naso. Cappuccio o berretto per raccogliere e coprire i capelli, evitando che rimangano “verniciati” in eterno addosso al muro.

Preparare le pareti

Resistiamo alla tentazione di attaccare subito il pennello alle pareti e spendiamo il tempo necessario per renderle lisce e uniformi. Togliamo eventuali chiodi dai muri e andiamo a coprire buchi, crepe e spigoli sbrecciati con una bella passata di stucco. Si può trovare sia quello in pasta, già pronto all’uso, o quello in polvere da miscelare con acqua per interventi più estesi. Se la parete è parecchio malandata, invece dello stucco è preferibile ricorrere alla malta. Livelliamo con la spatola e lasciamo indurire, dopodiché passiamo con decisione la carta vetrata per evitare che rimangano bozzi o rilievi visibili.

Preparare gli attrezzi e la pittura

 

Le armi indispensabili del buon imbianchino?

  • Rullo o pennello plafoncino (quello con il gancetto da agganciare sul bordo secchio); 
  • Pennellessa piccola per gli angoli e le zone vicino agli infissi;
  • Pennellessa angolare per raggiungere parti nascoste o difficili da imbiancare, come il retro di un termosifone.

Naturalmente servirà anche una scala comoda, che ci permetta di arrivare facilmente ad ogni altezza. Non dimentichiamo poi un recipiente con un po’ d’acqua sempre a portata di mano e uno straccetto per pulire immediatamente qualsiasi macchia o sbavatura di colore prima che si secchi o, peggio ancora, venga calpestata e portata in giro per casa.

Procuriamoci la pittura necessaria, facendo attenzione che sia di buona qualità perché giocare al ribasso sui materiali durevoli non è mai una buona idea. Le idropitture a base d’acqua sono coprenti, lavabili, resistenti e offrono un’ottima resa. Inoltre per locali particolari come il bagno e la cucina, scegliamo senza esitazioni un prodotto espressamente antimuffa o anticondensa.

Prepariamo quindi un secchio per diluirla nelle quantità indicate e una stecca di legno per miscelarla a mestiere.

Come imbiancare una stanza

(Camera da letto, cucina o qualsiasi altra stanza… )

Dopo tanta preparazione, eccoci arrivati finalmente al dunque! Di seguito alcuni suggerimenti utili per dipingere accuratamente una singola stanza, ma che torneranno buoni anche per il resto degli ambienti di casa.

Per predisporre la parete ad accogliere il colore si può passare una veloce mano di fondo o fissativo. Se la parete non è mai stata dipinta o risulta molto porosa, un fissativo isolante rappresenta la soluzione ideale. Per i locali soggetti a un maggiore grado di umidità, un fissativo antimuffa aumenta la protezione delle superfici. A seconda che le pareti siano lisce, ruvide o particolarmente rovinate, sul mercato sono disponibili diversi prodotti specifici.

Per la tinteggiatura non è necessario immergere l’intero rullo o pennello nella pittura, ne basta metà e far sgocciolare il colore in eccesso. Così si riducono le colature e la tinta risulterà più facile da stendere.

Cominciamo dai punti dove è richiesta maggiore abilità e attenzione: gli angoli tra le pareti, tra le pareti e il soffitto, tra le pareti e gli infissi. Stesso servizio per gli angoli formati da mobili, mensole e plafoniere che non è stato possibile staccare dal muro. Dopodiché possiamo occuparci delle aree grandi di pareti e soffitto, partendo da quest’ultimo e finendo a terra. Completare una porzione per volta affinché la stesa del colore risulti omogenea e in ultimo rifinire con un pennello piccolo eventuali parti lasciate scoperte.

Dopo aver lasciato asciugare perfettamente la prima mano, passiamo la seconda per ottenere un risultato a regola d’arte. Meglio programmare le sessioni di imbiancatura nel periodo che va da primavera alla fine estate:  più ore di luce naturale permettono di supervisionare meglio il lavoro, non avrete problemi a far arieggiare. Le belle stagioni potrebbero aiutarci a risolvere tutto in una sola giornata, con una mano di tinta la mattina e l’altra il primo pomeriggio, occupando gli spazi quotidiani con i lavori in corso solo lo stretto necessario.

Idee, colori e stili per imbiancare casa

Quale personalità vogliamo dare agli ambienti di casa nostra? Possiamo accontentarci della classica mano di bianco o affidarci al suggestivo potere dei colori per condizionare luminosità e atmosfera di ogni locale. Le tonalità calde sono adatte per ambienti conviviali come soggiorno e sala da pranzo, sviluppando un senso di accoglienza e intimità. Le tonalità fredde favoriscono il rilassamento mentale e aumentano la capacità di concentrazione, adatte quindi per ambienti adibiti a studio e zona notte. I toni neutri invece non impegnano e vanno per la maggiore in anticamere, corridoi e locali di servizio. In alternativa alla tinta unica possiamo giocare con i volumi e i contrasti percettivi offerti dalle innumerevoli combinazioni di una parete a righe. Oppure se i nostri gusti vanno in questa direzione, rivestire casa del fascino senza tempo dello stile shabby chic.

Conclusioni

Imbiancare casa da soli non è quindi la gran faticaccia che può sembrare a prima vista. Anzi, se fatto in compagnia può risultare ancora più divertente azzerando così ogni scusa e peso mentale.

Coinvolgi un buon amico e passate insieme al reparto vernici di Handy per recuperare pitture, pennelli, rulli, stucchi, fissativi e tutti gli accessori che occorrono per non lasciare nulla al caso. Senza tralasciare il nostro servizio tintometrico che garantisce colori per tutte le soluzioni.

Vieni a visitare il nostro punto vendita a Marcianise, Strada Provinciale 335 Uscita A1 direzione Benevento.