come fare la raccolta differenziata

Quando parliamo di riciclare i rifiuti, per la salvaguardia dell’ambiente che ci ospita e/o per la nostra salute, lo sbaglio più comune è quello di non sapere come fare la raccolta differenziata correttamente.

Ogni rifiuto ha il suo posto e il suo contenitore, tanto che gli errori commessi nella raccolta differenziata rappresentano uno spreco e una minaccia ulteriore alla salute del pianeta.

Questo accade perché un rifiuto gettato nel posto sbagliato può ridurre, se non azzerare del tutto, la possibilità di poterlo riciclare correttamente.

Fare la raccolta differenziata in modo corretto è un impegno quotidiano che dipende principalmente da due entità:

  • la pubblica amministrazione, tenuta a dotarsi di tutto il necessario per la raccolta differenziata (programma di ritiro organizzato, strutture di conferimento, impianti di trattamento, operatori ecologici);
  • i cittadini, che devono informarsi su come fare correttamente la raccolta differenziata e separare i rifiuti cosicché si riduca la quantità di secco indifferenziato da conferire in discarica.

In questo articolo, ti daremo delle dritte su come evitare gli errori più comuni nella separazione dei rifiuti e su quali siano i secchi per la raccolta differenziata più adatti da utilizzare per ottimizzare il processo e semplificarti la vita.

Raccolta differenziata: come evitare gli errori più comuni

Prima di parlare della corretta divisione dei rifiuti e degli errori spesso commessi per fretta o confusione, ci teniamo a porre l’attenzione su un punto essenziale che contribuirebbe al processo di raccolta e che avviene ben prima dello smaltimento del rifiuto: parliamo dell’acquisto dei prodotti da parte del consumatore.

Infatti un acquisto oculato dei prodotti, può portare, in molti casi ad un minor impatto sulla produzione di rifiuti visto che la maggior parte degli stessi è composta da imballaggi spesso inutili.

Preferire prodotti con involucri riciclabili aiuterebbe sia il processo di separazione dei rifiuti da compiere in casa sia quello di raccolta effettuato ai vari comuni.

Come abbiamo detto, spesso gli errori nella divisione dei materiali sono dovuti a fretta o confusione, ma sono molti i casi in cui non è facile capire se il rifiuto deve essere riciclato oppure buttato via perché non recuperabile.

Intanto, per evitare confusione, è consigliato dotarsi dei contenitori adatti alla raccolta differenziata, come questa pattumiera predisposta per due sacchi e con apertura sia frontale che superiore.

In questo modo, dall’alto andranno gettati i rifiuti, mentre la comoda apertura frontale permetterà di prelevare facilmente i sacchi quando pieni.

Per differenziare al meglio, iniziamo col dire che i rifiuti vengono suddivisi in:

  • Vetro;
  • Plastica;
  • Alluminio e metalli;
  • Carta e cartone;
  • Frazione umida o organica;
  • Secco indifferenziato;
  • Rifiuti ingombranti;
  • Rifiuti elettrici;
  • Rifiuti speciali.

Questa divisione può aiutare a comprendere come separare correttamente, ma non è tutto, poiché alcuni comuni uniscono i vari rifiuti, come plastica, alluminio e poliaccoppiati, permettendo la raccolta in un unico sacco per multimateriale.

Vediamo nel dettaglio come fare la raccolta differenziata in casa e cosa può trarre in inganno, sempre con un occhio alle modalità prevista dal proprio comune di residenza.

Come fare la raccolta differenziata del vetro

Tra i materiali riciclabili, il vetro è quello destinato quasi sempre ad un riutilizzo completo ed è facilmente individuabile, di solito.

Bottiglie, barattoli e contenitori in vetro, privati dei tappi di alluminio e plastica, possono essere inseriti nel bidone predisposto al vetro.

Non tutte le tipologie di vetro possono però essere riciclate; sono esclusi, ad esempio, i contenitori dei medicinali, i vetri delle finestre, le lampadine, i neon, i piatti, le tazze, i bicchieri in cristallo e gli specchi.

I prodotti in vetro da inserire nella raccolta differenziata sono:

  • bottiglie di vetro;
  • vasetti di vetro;
  • vetri rotti;
  • flaconi (non dei medicinaIi);
  • bicchieri di vetro.

Per effettuare la raccolta differenziata del vetro in modo impeccabile, ricordate di svuotare e lavare accuratamente ciò che buttate. Anche se i punti in cui vengono separati e trattati provvederanno alla loro pulizia approfondita, questo semplice gesto potrebbe comunque evitare il rilascio di cattivi odori provenienti dal secchio.

In questo caso, è molto comodo disporre di una pattumiera divisa in due scomparti per accogliere sia il vetro che l’organico, la plastica e la carta.

Un modello come questo presenta anche il vantaggio di uno scomparto dove alloggiare i sacchetti da utilizzare, oltre ad essere esteticamente gradevole.

Come fare la raccolta differenziata della plastica

La plastica è uno di quei rifiuti che può trarre in inganno, poiché ne esistono davvero tantissime tipologie.

Non vanno inseriti nel bidone della plastica gli oggetti come giocattoli, posate di plastica, capsule del caffè, contenitori che presentano residui di cibo o sostanze chimiche, come vernici.

Per non sbagliare, i prodotti in plastica da riciclare sono:

  • bottiglie, come quelle di acqua, bibite, olio, succhi di frutta e latte;
  • flaconi e dispenser, come quelli dello shampoo, del bagnoschiuma, del sapone, detersivi, prodotti per l’igiene della casa e yogurt;
  • sacchetti in plastica;
  • vaschette alimentari;
  • pellicole di giornali e riviste;
  • buste e sacchetti per prodotti alimentari;
  • vasi in plastica;
  • piatti e bicchieri in plastica.

Anche in questo caso, può essere utile svuotare e lavare i contenitori; inoltre, bisogna rimuovere le etichette in carta, laddove possibile.

Tutto ciò che buttiamo in plastica andrebbe ben schiacciato per recuperare spazio, tuttavia non sempre è possibile, come nel caso di grandi bottiglioni di detersivo.

Per questo, consigliamo di acquistare una pattumiera con una grande capacità di raccolta, come questa tipologia che accoglie 50 litri per disporre di un contenitore funzionale e bello esteticamente.

Come fare la raccolta differenziata di alluminio e metallo

La produzione dell’alluminio presuppone l’estrazione della bauxite dalle cave, che comporta un forte impatto ambientale.

Per questo motivo, essendo riciclabile al 100%, sarebbe ideale eseguire una raccolta differenziata impeccabile.

Non possono essere riciclati prodotti come barattoli di vernice, bombolette spray infiammabili e contenitori di prodotti irritanti, tossici e corrosivi.

Per il resto, il bidone dell’alluminio va utilizzato per:

  • lattine;
  • fogli in alluminio per alimenti;
  • bombolette spray non infiammabili;
  • scatolette e barattoli per alimenti;
  • coperchi per yogurt;
  • tappi e capsule.

Come per il vetro e la plastica, tutto ciò che buttiamo in alluminio va svuotato e lavato.

Per organizzare al meglio la raccolta dell’alluminio e metallo, ti consigliamo di acquistare una pattumiera componibile, per non fare confusione.

Come abbiamo accennato, in alcuni comuni l’alluminio è differenziato insieme a plastica e poliaccoppiati, quindi in un unico sacco, ma negli altri casi una pattumiera componibile e divisa sarebbe l’ideale.

Una soluzione come questo set da tre pezzi permette di differenziare, ad esempio, alluminio, carta e vetro, oltre ad essere allo stesso tempo un ottimo complemento d’arredo.

Come fare la raccolta differenziata di carta e cartone

La carta, come l’alluminio, è completamente riciclabile, ma anche in questo caso è un materiale considerato un “falso amico”, che spesso trae in inganno.

Nel bidone della carta non vanno gettati oggetti unti (come il cartone della pizza), la carta da forno, piatti e bicchieri di carta e scontrini.

Sono prodotti di carta riciclabile:

  • giornali, riviste, libri, quaderni;
  • scatole di prodotti alimentari e imballaggi in cartone;
  • poliaccoppiati: rientra in questa categoria il Tetrapak®, che deve essere separato dalle parti plastiche. Noi dobbiamo limitarci a rimuovere il tappo in plastica.

Il nostro consiglio per la raccolta della carta e del cartone è questo contenitore della capienza di 50 litri.

Questo perché quando si pensa alla carta, vengono solitamente acquistate pattumiere piccole, dimenticando tutti gli imballaggi più ingombranti, come le scatole degli acquisti online oppure i fustini di detersivo.

Come fare la raccolta differenziata dell’umido (o organico)

La raccolta differenziata dell’umido (organico) è molto semplice da individuare, perché spesso si tratta di scarti alimentari.

L’attenzione da porre è sul sacchetto da utilizzare per gettare questi rifiuti, che deve essere biodegradabile, realizzato in bioplastica o in Mater-bi (ricavata dal mais).

Per evitare errori, ricordiamo che nella frazione umida non vanno buttati pannolini, assorbenti, sacchetti dell’aspirapolvere e oli vegetali.

Nel sacchetto della raccolta differenziata dell’organico possono essere inseriti tutti gli scarti alimentari: i gusci d’uovo, sacchetti del tè, posa del caffè, tovaglioli di carta unti, cenere, escrementi di animali di piccola taglia e ossa di piccole dimensioni.

I rifiuti organici sono una fonte importantissima di elementi riutilizzabili perché possono essere trasformati in compost per la coltivazione dei campi.

Il contenitore più adatto sarebbe quello dalle dimensioni giuste per essere alloggiato sotto il lavello in cucina: una comodità da non sottovalutare.

La soluzione ideale sarebbe questa tipologia di pattumiera che comprende una capacità di raccolta di 18 litri, una cornice ferma sacchetto e un manico per renderla facile da trasportare.

Come fare la raccolta differenziata del secco indifferenziato

Nel bidone del secco indifferenziato vanno gettati tutti i rifiuti non compresi nelle categorie precedenti e quindi destinati a discariche o termovalorizzatori.

Effettuare una corretta separazione di questi materiali dal resto è indispensabile per non compromettere il riciclo.

Ci sono comunque degli oggetti che non vanno nel secco, come contenitori con simbolo T e/o F (rispettivamente materiale tossico e infiammabile), oggetti voluminosi, scarti di edilizia e rifiuti speciali provenienti da attività produttive.

Vanno inseriti nel bidone del secco indifferenziato:

  • piccoli oggetti di uso domestico come penne, nastro adesivo, cosmetici, tubetti di dentifricio, cerotti, ovatta;
  • carta carbone, carta oleata, carta plastificata;
  • posate di plastica;
  • sottovasi e bacinelle;
  • materiali in plastica non di imballaggio;
  • giocattoli;
  • appendiabiti in plastica;
  • mozziconi di sigaretta;
  • cassette audio e video, floppy disk, cd, dvd;
  • pannolini ed assorbenti igienici;
  • sacchetti dell’aspirapolvere.

Anche per la raccolta del secco indifferenziato, consigliamo un contenitore molto capiente, come questa tipologia da 50 litri, molto comoda con scomparti rimovibili separatamente.

Come fare la raccolta differenziata di rifiuti ingombranti, elettrici e speciali

Rispetto all’elenco appena fatto per una raccolta differenziata tradizionale, ricordiamo che esistono anche rifiuti ingombranti, elettrici e speciali.

Queste tre categorie vanno selezionate diversamente e smaltite contattando le isole ecologiche preposte per ogni comune.

Per questi rifiuti esistono protocolli diversi da rispettare, in quanto vanno rimosse le componenti pericolose per l’ambiente prima di essere smaltiti correttamente.

Per fare un esempio più chiaro:

  • i rifiuti ingombranti riguardano gli oggetti di dimensioni molto grandi, come i mobili;
  • i rifiuti elettrici contengono componenti elettriche, come lampadine e neon;
  • i rifiuti speciali sono costituiti da elementi chimici, tossici o dannosi, come farmaci scaduti, contenitori di vernici e oli esausti.

Conclusioni

La raccolta differenziata è un’azione indispensabile per la salvaguardia dell’ambiente e della nostra salute.

Farla in modo corretto fa parte di un processo di consapevolezza utile a fare la propria parte e, di conseguenza, a migliorare gli standard qualitativi della nostra vita.

Speriamo con questo nostro articolo di aver chiarito un po’ le idee su come fare la raccolta differenziata correttamente in casa, ricordando sempre di porre attenzione alle regole del comune di residenza.

Raccolta differenziata