Colori e tecnica shabby chic per pareti e legno

Colori e tecnica shabby chic per pareti e legno

Cari amici di Handy,

approfondiremo qui alcuni fondamenti dello shabby chic, probabilmente uno degli stili più “divisivi” nel settore del design per interni. La sua diffusione sulla scena globale è stata immediatamente acclamata da un gran numero di sostenitori entusiasti e criticata da una folla altrettanto consistente di feroci detrattori. Questo perché l’affermazione dello shabby chic ha provocato una rottura, ponendosi fuori dalla storica contrapposizione tra “classico” e “moderno”, ma assorbendo da entrambe le scuole più di quanto si possa pensare, dall’estetica vintage al funzionalismo minimal.

Lo shabby chic, splendido ossimoro che significa “trasandato elegante”, sale alla ribalta agli inizi dei rampanti anni Ottanta del secolo scorso come incarnazione del gusto borghese per la riscoperta di spazi e arredamenti sul modello di un country raffinato, tipici delle vecchie case di campagna inglesi, con richiami e influenze dello stile provenzale e della semplicità svedese.

Ciò ha significato la simpatia per vecchi mobili e complementi d’arredo dall’aspetto logoro e vissuto; la scelta di colori tenui e luminosità temperate per pareti e ambienti domestici; la preferenza di materiali naturali come legno, pietra e fibre vegetali per pavimenti, soffitti e tessuti. Tutto questo realizzato con uno spiccato senso della personalizzazione, non limitandosi a riesumare pezzi di arredo dimenticati, ma “invecchiando” apposta i mobili con un’adeguata tecnica shabby oppure assemblando elementi semplici e di facile reperibilità come cassette per la frutta e pallet. Sempre intervenendo con il massimo dell’attenzione e l’estrema cura per i particolari.

Perché lo shabby chic è fatto così: non accetta compromessi. Parafrasando un diffuso modo di dire, rientra tra le cose che o si fanno per bene o è meglio non farle proprio. Certi dettagli e rifiniture sono troppo importanti per essere trattati con approssimazione e il rischio di passare dallo shabby chic allo shabby-e-basta è dietro l’angolo. L’armonia degli ambienti deve essere progettata nell sua totalità per evitare stonature non volute, che alla lunga si riveleranno odiose e in contrasto con gli obiettivi che chi ricorre allo shabby chic si propone di conseguire.

Senza essere così radicali da coinvolgere un aspetto strutturale come i pavimenti (si consiglia comunque il parquet privo di tappeti), passiamo ad analizzare quello che che possiamo fare noi con una buona dose di manualità e di scorte di pitture shabby per personalizzare mobili in legno e pareti. Partiamo dal colore!

Pittura Shabby Chic Colori

Metà della “filosofia” shabby chic sta tutta nelle tinte che vengono utilizzate, che dovranno essere quanto neutre per rivestire di calore e intimità i muri e gli oggetti di casa. Niente colori decisi e accesi quindi, si prediligono tonalità pastello in gradazioni tutte da scoprire per conferire ad ogni ambiente la giusta personalità. Si parte naturalmente dal bianco, colore base per eccellenza, adatto ad uniformare gli ambienti, allargare i volumi e potenziare la luce. Virando verso il beige troviamo un delizioso color crema, capace di far guadagnare in eleganza e atmosfera la sala da pranzo o la cucina. Il grigio tenue dona un carattere sobrio senza scadere nell’austerità, ideale per soggiorno, angolo studio e camere da letto. Cambiando totalmente “umore”, il rosa chiaro cosparge il tutto di un alone romantico e sognante, oltre ad essere colore dell’ottimismo per antonomasia. Il verde salvia e il celeste sono indicati per valorizzare in perfetto stile shabby chic luoghi confortevoli come il bagno e la camera da letto, grazie anche al loro potere di esaltare mobili e suppellettili. Altri effetti cromatici “caldi” si possono ottenere estraendo dalla tavolozza sfumature come tortora, sabbia e cappuccino.

Una volta stabiliti quali colori devono rischiarare gli interni della propria abitazione, passiamo al fai da te.

Pittura Shabby Chic per Pareti

Convertire allo shabby chic le proprie pareti sembra la cosa più facile da affrontare ma, come detto in principio, nulla va lasciato al caso. Una tinta uniforme della stanza non crea grossi problemi a ritinteggiare ricorrendo alla pitturazione shabby adatta, ma la questione diventa leggermente più complessa quando si ha a che fare con le pareti a righe, dove l’effetto finale può risultare molto diverso da quello che si era immaginato all’inizio. Rispettando sempre la massima libertà creativa che caratterizza la pittura shabby chic fai da te, è sempre utile ricordare che le righe verticali sviluppano il senso dell’altezza e quelle orizzontali il senso della larghezza. Questo effetto può essere amplificato o meno dalla larghezza delle righe stesse e dalla loro uniformità o difformità. Righe della stessa misura realizzano un disegno meno stancante che si accompagna alla perfezione all’effetto rilassante dello shabby. Se ben congegnato può riprodurre un interessante effetto palizzata, così tipico di una certa architettura coloniale. Una volta tinteggiate, le pareti possono essere lasciate neutre o si può applicare un effetto scrostato per caratterizzare l’insieme, sempre senza esagerare altrimenti si rischia di ottenere l’effetto opposto. Lo shabby chic è esigente e richiede senso della misura.

Pittura Shabby Chic per Legno

 

La parte più interessante e hobbistica dello shabby chic riguarda la capacità di adattare i mobili allo stile rinnovando quelli vecchi e “invecchiando” quelli nuovi, ottenendo in entrambi i casi un ricercato effetto rétro. Per gli abbinamenti e i colori valgono le stesse considerazioni espresse prima per le pareti. Di seguito invece ecco un essenziale tutorial per ricavare un arredamento shabby chic certificato.

Cosa occorre?

  • pittura shabby chic per legno

  • pennelli

  • stucco per mobili

  • carta vetrata

  • cera

Si procede in questo modo:

1. passare la carta vetrata sul mobile per eliminare la vecchia vernice e rendere liscia la superficie. Passare un panno asciutto per rimuovere la polvere e applicare lo stucco per legno per coprire eventuali fori o imperfezioni;

2. stendere con i pennelli una prima mano di vernice e lasciare asciugare;

3. applicare la cera sui punti del mobile che tendono a “rovinarsi” con l’usura del tempo, come sporgenze, pomelli e spigoli;

4. passare una nuova mano di colore e far di nuovo asciugare tutto per bene;

5. rimuovere le precedenti applicazioni di cera con la carta vetrata in maniera delicata seguendo la direzione delle venature del legno, facendo così venir via la vernice localizzata.

Se il mobile in questione non è in legno ma in laminato, è necessario applicare prima un fondo (o primer) e lasciare asciugare almeno 24 ore. Un tocco di découpage è consigliato per rifinire l’opera in maniera appropriata.

Conclusioni

Lo shabby chic, lontano dall’essere liquidato come una moda frivola, è invece uno stile che richiede la massima considerazione. Puntando su un’estetica vintage con materiali semplici, colori tenui e inserti naturali ci aiuta a costruire un ambiente “gentile”, rassicurante e rasserenante. Circondarsi di un’atmosfera immersa nel tempo trascorso contribuisce al benessere psicologico, rinfrancato dal dolce potere della nostalgia. Inoltre permette di riciclare e valorizzare vecchi mobili che altrimenti rimarrebbero trascurati, buoni per il dimenticatoio. Realizzare tutto questo con le proprie mani sigilla il tutto con un personale senso di armonia ed equilibrio.

Per assistenza, consigli e prodotti adatti c’è Handy con il suo reparto vernici, dove trovare le migliori pitture decorative per mobili e pareti. Sono disponibili inoltre pennelli, carta vetro, sverniciatori, cera, primer e finiture protettive. Per l’ultimo tocco ai propri ambienti shabby chic il nostro settore tessile e quella per il legno sono tappe obbligate.

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